Avenue Jean Nicoli

Jean NICOLI - Combattente della resistenza

1899 - 1943

Sulle tracce di Jean Nicoli, eroe della Resistenza corsa

Nato nel 1899 in una famiglia di modesti droghieri, Jean Nicoli cresce nel cuore della Corsica con i suoi tre fratelli e la sorella. Dopo brillanti studi all'Ecole Normale d'Instituteurs di Ajaccio, inizia la sua carriera di insegnante nella sua isola natale. Lì incontra Marie-Jeanne Olivieri, anche lei insegnante, che sposa prima di partire per l'Africa. La coppia si stabilì in Senegal negli anni Venti e Trenta, dove crebbe i suoi due figli.

Ma il richiamo della sua terra lo riportò in Corsica nell'ora più buia dell'occupazione italiana. Jean Nicoli divenne uno dei grandi leader della Resistenza dell'isola, insieme a Nonce Benielli e Arthur Giovoni. Membro del Front National de la Résistance - movimento fondato da patrioti comunisti - coordinò coraggiosamente le reti corse e partecipò alla missione segreta Pearl Harbour, che giunse sull'isola a bordo del famoso sottomarino Casabianca.

Il 6 febbraio 1943, nella baia di Arone, Jean Nicoli e i suoi compagni organizzarono il primo ricevimento delle armi consegnate per liberare l'isola: 450 pistole mitragliatrici e 60.000 munizioni. Grazie all'impegno dei corsi, la Resistenza si rafforzò, ricevendo più di 150 tonnellate di armi dalla Casabianca e 250 tonnellate sganciate dai bombardieri britannici.

Purtroppo, denunciato da un collaborazionista, Jean Nicoli fu arrestato nel giugno 1943. Condannato a morte per spionaggio militare, fu giustiziato il 30 agosto 1943 a Bastia. Fino all'ultimo respiro dimostrò un coraggio eccezionale, rifiutando di farsi bendare davanti al plotone d'esecuzione.

Jean Nicoli si aggiunge così ad altre figure eroiche della Resistenza corsa come Fred Scamaroni, morto in carcere per non aver tradito i suoi compagni, o Danielle Casanova, scomparsa nei campi nazisti.


Corsica, la prima terra liberata della Francia

L'11 novembre 1942, le truppe italiane occuparono Bastia su ordine di Mussolini. Ma la fiamma della libertà non si spegne in Corsica! Il 9 settembre 1943 fu lanciata l'insurrezione:

"Patrioti di Corsica, alle armi contro Hitler! Soldati italiani, con noi contro il nemico dell'Europa!"

Con coraggio e determinazione, i Corsi e i Tabor marocchini lottarono insieme per cacciare l'occupante. Il 23 settembre 1943, le truppe sbarcarono ad Ajaccio, prima di ingaggiare la battaglia decisiva di Teghime.

L'8 ottobre 1943, ad Ajaccio, il generale de Gaulle salutò la conquista di un'intera isola:

"La Corsica ha la fortuna e l'onore di essere il primo pezzo di Francia liberato"."


Oggi, la memoria di Jean Nicoli incarna ancora il coraggio e la fedeltà della Corsica alla libertà. Seguite le sue orme e scoprite una pagina eroica della storia dell'isola!