Pascal PAOLI
Pascal PAOLI - Politico
1725 - 1807
Pascal Paoli: il padre della nazione corsa
Pasquale Paoli (Morosaglia, 1725 - Londra, 1807) è senza dubbio una delle figure di maggior spicco della storia corsa. Eroe dell'indipendenza e visionario illuminato, è affettuosamente conosciuto come "u Babbu di a Patria" - il Padre della Patria.
Un capo di Stato prima del tempo
Nel 1755, in occasione della grande Consulta di Casabianca, Pascal Paoli fu nominato Generale in Capo della Nazione Corsa. Ispirandosi alle idee del Secolo dei Lumi, fondò uno Stato veramente democratico, dotato di una Costituzione pionieristica: i deputati eletti a suffragio universale eleggono i membri del Consolato, che a sua volta elegge un Consiglio Supremo che sceglie, tra i suoi membri, il proprio capo, il Generale della Nazione. Sotto la sua guida, la Corsica si dota di istituzioni moderne:
- un sistema giudiziario equo, la Ghjustizia Paolina, rinomata per il suo rigore e la sua imparzialità.
- una moneta propria, coniata prima a Murato, poi a Corte.
- Un'università, istituita a Corte accanto all'attuale Place Paoli, simbolo di conoscenza e progresso.
Nel 1761, Corte divenne la capitale della Corsica indipendente. Paoli vi insediò il suo governo nel Palazzu Naziunale (ex Palais de la Signoria), oggi simbolo della città.
Un uomo circondato da influenze e incontri
Durante il suo incarico di generale, Paoli alloggiò al primo piano dell'allora fatiscente Palazzu Naziunale, che fungeva anche da scuola e prigione e che avrebbe richiesto importanti lavori per tutto il suo incarico di generale. Lì accolse i visitatori stranieri, come lo scrittore James Boswell, che soggiornò in un appartamento appositamente ricavato nel convento francescano. In questo periodo, inoltre, la famiglia Bonaparte, vicina di casa degli Arrighi a Corte, si avvicinò al generale Paoli.
Dalla Repubblica all'esilio
Di fronte alle crescenti tensioni, la Repubblica di Genova, oberata dai debiti e incapace di contenere la ribellione corsa, si appellò alla Francia e, al termine del Trattato di Versailles del 15 maggio 1768, cedette temporaneamente la Corsica alla Francia.nel 1769. Paoli andò poi in esilio in Inghilterra, dove rimase per quasi 20 anni. Tornò in Corsica durante la Rivoluzione francese, ma fu presto rinnegato e si scontrò con il potere giacobino. Accusato di tradimento e dichiarato "traditore della patria francese", lasciò l'isola un'ultima volta. Quando Paoli chiamò la flotta inglese, le truppe reali francesi dovettero abbandonare l'isola agli inglesi: era il Regno anglo-corso con Sir Gilbert Elliot viceré di Corsica. Paoli tornò a Londra. Dopo i successi militari in Italia del giovane Napoleone Bonaparte, la Corsica tornò francese nel 1796.
Un'eredità ancora viva
Pascal Paoli morì a Londra nel 1807. Il suo corpo fu rimpatriato nel 1889 a Morosaglia, il suo villaggio natale, dove riposa nella sua casa, trasformata in museo.
Alcuni pensieri dei più grandi su di lui:
- Voltaire : "Farsi amare facendosi obbedire, tutto questo non era certo di un uomo comune"; "Qualunque cosa si sia detta di lui, non è possibile che questo condottiero non avesse grandi qualità"