Clocher triangulaire et couvent Saint François
Clocher triangulaire et couvent Saint François
Punto di forza spirituale, storico e patrimoniale della Corsica
Fondata nel 1474da una ventina di monaci, la convento di Saint-François de Corte (Ordine Francescano dell'Osservanza) fu per secoli uno dei centri religiosi più influenti dell'isola, dopo quello di Bastia. La costruzione, autorizzata oralmente da Papa Eugenio IV già nel 1445, durò quasi quarant'anni. I francescani sono riconoscibili per la tonaca marrone, lo scapolare e la cuffietta bure e per la cintura di corda con tre nodi, che simboleggia i voti di povertà, castitàe obbedienza.
Un luogo abitato da santi
Due delle grandi figure religiose della Corsica hanno soggiornato qui:
- Santo Alexandre Sauli (1535-1592), barnabita (Ordine di San Paolo) nato a Milano e vescovo di Aléria dal 1570 al 1591, soprannominato l'Apostolo della Corsica per il suo impegno nell'evangelizzazione dell'isola, nella formazione del clero e nella costruzione di chiese. Canonizzato nel 1904.
- San Théophile de Corte (1676-1740), francescano (Ordine di San Francesco d'Assisi) nato a Corte, prese i voti in questo convento il 21 settembre 1693. Unico santo corso, era noto per essere un guaritore e il fondatore di numerosi "ritiri": conventi in cui si applicava rigorosamente la regola francescana (ritiro in preghiera, silenzio, penitenza, digiuno). È noto anche per aver salvato il villaggio di Zuani da una spedizione punitiva nel 1732, intercedendo presso il principe di Württemberg. San Teofilo è stato canonizzato nel 1930.
Un punto culminante della storia politica corsa
Nel XVIIIᵉ secolo, il convento era il cuore dello Stato paolino. Pascal Paoli vi risiedette e vi si tennero diverse consultazioni (assemblee legislative) tra il 1755 e il 1769. Si discusse anche del sistema giudiziario (Giustizia Paolina), della moneta isolana e persino della guerra contro la Francia decisa il 22 maggio 1768. È possibile che qui siano stati adottati la Costituzione e l'inno della Corsica. È anche qui che la Vergine Maria sarebbe stata probabilmente proclamata patrona della Corsica nel 1735.
Dal convento all'ospedale, poi all'università
Nel 1803 (anno XI del calendario rivoluzionario), quando Napoleone Bonaparte era Primo Console, l'esercito pensò di convertire il convento in ospedale. dopo la Rivoluzione, il sito passò per diverse mani: acquistato dalla famiglia Arrighi de Casanova che lo donò alla Chiesa, poi trasferito al Comune dopo la separazione tra Chiesa e Stato. Oggi il sito è utilizzato per scopi universitari: ospita alloggi per studenti e la Facoltà di Scienze è stata costruita sul terreno dell'ex convento.
Il campanile triangolare: una vestigia unica
L'ultimo ricordo visibile dell'antica chiesa del convento, il campanile triangolare di Corte, costruito tra il 1677 e il 1717, è un'architettura eccezionale. L'attuale edificio adiacente conserva le vestigia del convento (corridoi e stanze a volta). Questo specifico tipo di campanile si trova soprattutto tra Provenza, Piemonte e Liguria. Ne esistono meno di cinquanta, tra cui quattro in Corsica: a Corte, Murato, Oletta e Olmeta di Tuda. Il suo aspetto insolito è dovuto alla sua pianta trapezoidale isoscele, con la lesena anteriore che crea l'illusione di una forma triangolare. Questo lo rende un caso raro che può essere paragonato ad alcuni campanili triangolari barocchi del Piemonte. Il campanile si eleva a oltre 25 metri ed è composto da tre livelli:
- un alto e robusto basamento,
- il livello principale traforato da tre arcate per le campane, coronato da un grande cornicione
- una lanterna sormontata da una cupola. La lanterna incompiuta potrebbe essere successiva al campanile. Anch'essa era dotata di campane. La decorazione barocca di alta qualità, con curve e controcurve, dimostra l'abilità del suo autore.
Restauro (2023-2024)
Diretto dall'architetto del patrimonio Jean-Manuel Paoli, il recente restauro del campanile ha rispettato i materiali originali e la patina del tempo:
- conservando i vecchi rivestimenti ricoperti da un'imbiancatura leggermente tinta con la polvere ocra del Sahara, applicando un'imbiancatura alle parti nuove e unificando poi le parti nuove e vecchie con una leggera patina ocra,
- dotando la lanterna di un cornicione e di capitelli
- segnando sul terreno la posizione delle antiche cappelle.
Per vostra informazione (vedi pianta)
Il piano terra del convento era un tempo dedicato alla vita comunitaria: chiesa (A), chiostro (G), refettorio (2), sala capitolare (3). Le celle dei monaci erano al piano superiore.