Banc "Restonica e Tavignanu"

Banc "Restonica e Tavignanu"

1871 - 1946

Santu GUGLIELMI (1871/1946)
Nasce a Corte il 2 gennaio 1871. Come molti corsi del suo tempo, lasciò l'isola natale per la Francia, stabilendosi a Parigi da giovane.

All'inizio della sua carriera letteraria, Santu Guglielmi scrisse dapprima in francese, ma fu in còrso che trovò la sua voce. I suoi scritti in lingua corsa, in particolare le sue canzoni, sono i più famosi. All'alba del XX secolo, queste canzoni erano spesso cantate nell'ambito dell'Amicale des Corses de Paris, in cui esprime emotivamente l'attaccamento alla sua terra e al suo popolo. Le sue poesie, piene di tenerezza e nostalgia, evocano preziosi ricordi della sua isola, in particolare del suo paese natale, Corte, e di luoghi cari al suo cuore come Ristonica e Tavignano.

Le poesie di Santu Guglielmi, che spesso pubblicava sul giornale A Muvra durante i periodi delle due guerre mondiali, risuonano con la dolcezza del linguaggio di Corte, che non ha mai dimenticato nonostante gli anni trascorsi lontano da casa. I suoi scritti affrontano temi come l'amore per la patria, la semplicità della vita corsa e i sentimenti dell'esilio, offrendo una visione autentica e commovente del suo mondo.

Tra le sue poesie più amate ci sono Le Retour, Lamentation de l'Employé, La Viducella, Ristonica et Tavignano e Corte Chérie. Queste opere hanno colpito i lettori per la loro semplicità, la sincerità e il profondo amore per la Corsica. La sua poesia è un omaggio alla sua terra, alla sua gente e alla sua identità e rimane una parte preziosa del patrimonio letterario della Corsica. J.B. Stromboni ha raccolto diversi suoi scritti, tra cui tre che testimoniano la sua influenza sulla scena letteraria corsa dell'epoca. Oggi gli rendiamo omaggio pubblicando uno dei suoi componimenti più belli: Corsica Chère, una poesia che racchiude tutta la dolcezza e la bellezza del suo amore per la patria.

Santu Guglielmi fu anche editore di magnifiche stampe, tra cui Corsica, L'Aquila di Corsica e U Culombu, che illustrano il suo attaccamento alla cultura e all'arte corse. La sua vita e la sua opera restano una preziosa testimonianza dell'esilio, dell'amore per la Corsica e della forza della lingua corsa nella poesia.

Al liceo Pascal Paoli di Corte, gli allievi di Me Barbe Filippi mi sognavano, quelli di Me Frédérique Magot mi celebravano in poesia. Le compagnie "Ferronerie Albertini" e "Corse Marbrerie" mi hanno fatto vivere.

"Ristonica e Tavignanu"
Alle alte valli,
Restonica e Tavignano,
Si sposano tra parenti
Senza mescolarsi o disturbare.
Al centro della vecchia Corte,
Si tengono per mano.

Montagne profumate,
Senza alcun disturbo,
Parlando solo di bellezza,
Trepide nella loro marcia,
Al centro della vecchia Corte,
che vi aspetta con impazienza!

In inverno e in estate,
Giocando a chi corre più veloce,
Durante il giorno e la notte, vi abbracciate
Come amanti nel cuore.
In mezzo alla vecchia Corte,
Cantando il vostro amore!"

Meglio dell'uomo che invita
la moglie a lasciarsi troppo presto,
voi, per la vita eterna,
vi tenete stretti cuore a cuore,
In mezzo alla vecchia Corte,
Senza cambiare letto!

Benedetta la mano celeste,
che ha fatto brillare il vostro sorriso,
di fronte agli angeli festanti,
intorno al vostro viso,
in mezzo alla vecchia Corte,
il più bello dei paradisi!